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DONAZIONE ALLA RESIDENZA STELLA

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Oltre 40 kg di Parmigiano Reggiano per la Residenza Stella,

Offerto dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, per sottolineare una buona abitudine, che l’alimentazione sana aiuta a vivere meglio e il parmigiano ha tutte le caratteristiche per rientrare nelle diete consigliate soprattutto per la terza età, sull’importanza di una sana alimentazione che, abbinata ad un programma personalizzato di attività fisica e ad un attento monitoraggio clinico, contribuisce al mantenimento di un buono stato di salute anche nei “Senior”

“ In età avanzata, poiché diminuisce il fabbisogno calorico, è opportuno consumare alimenti ad alta densità nutrizionale, ossia con un elevato rapporto fra nutrienti raccomandati e calorie contenute nell’alimento.”

Dai 65 anni  la riduzione della massa ossea è fisiologica e il rischio di fratture è maggiore nella donna rispetto all’uomo per via della menopausa. Le cause dell’indebolimento dello scheletro sono molteplici e differenti tra uomo e donna, ma per entrambi spesso è l’assunzione insufficiente di calcio. Se le quantità di questo minerale essenziale sono inferiori al fabbisogno, l’organismo lo preleva dallo scheletro, indebolendolo.

La salute delle ossa richiede anche la presenza di vitamina D, senza la quale il calcio non si fissa nell’osso come ci spiega la  Dott.ssa  Daniela Vincenzi Consigliera e nutrizionista della Cooperativa Sociale SCAI, spiegando che i prodotti lattiero-caseari contengono oltre al calcio anche altri importanti minerali come il fosforo, il magnesio, il selenio e lo zinco, quantità variabili di vitamine liposolubili (vitamina A, E) e idrosolubili (vitamine del gruppo B, niacina, biotina) che fanno parte dei micronutrienti raccomandati nelle RDA . Il contenuto è particolarmente rilevante dal punto di vista nutrizionale per alcune vitamine (vit A, B12, B2, biotina).

Il deficit di micronutrienti nell’anziano è di più frequente riscontro rispetto al giovane, ciò è dovuto anche al maggior consumo di farmaci che possono interferire con il loro assorbimento e metabolismo. Il deficit di vitamine e minerali è riscontrabile anche in soggetti anziani obesi.

Il ricco apporto calorico e proteico dei formaggi stagionati può risultare pertanto utile in situazioni di malnutrizione o di stress metabolico con bilancio azotato negativo (infezioni, fratture, ulcere da pressione, interventi chirurgici). Per ottenere un pari valore energetico e proteico a quello contenuto in un formaggio stagionato è necessaria l’assunzione di una quantità pressoché doppia di carne che nell’anziano può essere limitata da problemi di masticazione e deglutizione.

Parlando nello specifico del parmigiano : il Parmigiano Reggiano è ricco di vitamine, proteine e sali minerali, calcio e fosforo. Il parmigiano a 36 mesi è privo di lattosio, quindi può essere consumato anche nella dieta degli intolleranti. In realtà non contiene glucidi di nessun genere, quindi è adatto ai diabetici e a chi segue una dieta ad alto contenuto di proteine. Come ogni formaggio, ha la sua buona dose di grassi, circa 28 grammi per etto, tuttavia, in buona parte sono acidi grassi a catena corta e media, ossia grassi speciali, perché sono assorbiti dal nostro organismo e usati dal fegato e dai muscoli.

Il Parmigiano è un alimento sano, fatto per il 30% di acqua e per il 70% di sostanze nutritive, proteine, vitamine, calcio e sali minerali indispensabili per la nostra dieta quotidiana, ricordando l’assenza di additivi e conservanti.

Per ottenere un equilibrato apporto di nutrienti, occorre seguire delle semplici linee guida che prevedono il consumo quotidiano o settimanale di ogni tipologia di alimenti. Generalmente si parla di una quantità dell’ordine di 50/60gr di parmigiano due volte la settimana , oppure freschi 100 gr al posto di carne e uova.

Chiaramente il parmigiano reggiano come altri formaggi stagionati (per la sua presenza di sale e grassi) deve essere dosato in relazione alla presenza o meno di patologie riscontrabili conclude la Dott.ssa Vincenzi.

Un ringraziamento è arrivato dal Presidente della Cooperativa Sociale SCAI Ilario de Nittis che ha sottolineato “la grande generosità di un Consorzio che si è stretto davvero intorno alle difficoltà della cooperazione di servizi alle persone e non solo, dando forza al personale innanzitutto e a tutti noi per andare avanti, sempre ogni giorno, con il massimo dell’impegno”.

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